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Come diventare criminologo a Palermo con Unicusano

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Ci sono mestieri e mestieri. Nessuno ha una maggiore dignità rispetto ad altri ma è indubbio che quelli “classici” godono della conoscenza e riconoscenza da parte della società civile su cui però il mercato del lavoro la pensa in modo diverso. Se crisi ancora c’è, infatti, è crisi per certe strade tradizionali mentre alcune nuove competenze sono appetibili ed appetite e meritano la vostra attenzione. Rientra in questa premessa questo articolo che vi spiega come diventare criminologo. Effettivamente è una professione che anche solo dieci anni fa non si conosceva e che ora, invece, è talmente in voga da vedere i talk-show televisivi pieni di chi ha compiuto questi studi. Se vi appassiona il mondo torbido dei misfatti e la luce della giustizia che li pervade quando vengono risolti, esiste una formazione precipua che offre Unicusano Palermo che non dovreste farvi sfuggire. Intanto iniziate a scoprirne di più leggendo fino alla fine queste informazioni che, se recepite nel modo giusto, potranno essere la base per poi, eventualmente, continuare ad approfondire. Curiosi? Buon viaggio.

Interessa a molti come diventare un criminologo. Se poi lo volete fare a Palermo, la questione si fa ancora più interessante perché siete in una terra che in passato è stata legata a doppio filo con la criminalità ma che ora ha fatto uno scatto in avanti sociale notevole con le nuove generazioni.

Molto in tal senso potreste fare anche voi grazie agli studi in criminologia dell’università Niccolò Cusano che sono specialistici e che si riassumono nel “Master di I livello in Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo” e previsti per chi ha già conseguito una laurea. Molte sono le questioni che potreste porvi sull’argomento e, prima di decidere se questa strada è quella giusta per voi, ecco qualche considerazione da fare in merito.

Quali sono le materie della Criminologia

Si sa che alcune figure professionali stanno sempre più prendendo piede e che è molto cercato chi lavora intorno al contrasto alla criminalità. Si sa meno, però, su quale know-how debba avere questo tipo di soggetto.

Se non vi dispiace l’idea di seguire un corso di specializzazione post laurea circa la figura del criminologo, scattiamo per voi la fotografia di una lastra di quel che troverete sui libri.

Ecco quali sono le materie della Criminologia:

INTRODUZIONE

  • Criminologia, aspetti storici, metodologici e comunicativi;

MODULO I

  • Genetica forense e scena del crimine;
  • Introduzione alla biologia forense: definizione, scopo e ambiti applicativi (sopralluogo medico-legale sulla scena del crimine);

MODULO II

  • Le Neuroscienze applicate all’analisi della scena del crimine;

MODULO III

  • Serial Killer: numeri, caratteristiche, modelli comportamentali (criminal profiling);
  • Stalking e femminicidio: come riconoscere una relazione sbagliata e uscirne fuori;
  • Le sette: psicologia della leadership e aspetti criminologici;

MODULO IV

  • Il concetto di identità nelle indagini scientifiche;

MODULO V

  • Sociologia della sicurezza urbana: la domanda di sicurezza tra pubblico e privato;

MODULO VI

  • Il controllo del territorio sotto il profilo operativo: attività, finalità, problematiche, coordinamento delle forse di polizia, risultati;

MODULO VII

  • La gestione dell’ordine pubblico nelle grandi aree urbane: aspetti manageriali e sicurezza nell’esperienza romana;

MODULO VIII

  • Immigrazione: risorsa o minaccia?;
  • Immigrazione e criminalità: i reati correlati alla criminalità straniera;

MODULO IX

  • Nuove forme di reato;
  • Forme di criminalità emergenti e controllo sociale;
  • Le organizzazioni criminali di stampo mafioso e il paradigma del controllo del territorio;
  • La criminalità mafiosa, un caso di scuola: la criminalità nel sud pontino;

MODULO X

  • Strategie di contrasto alla corruzione;
  • La protezione dei testimoni;
  • Tecniche e strategie di interrogatorio;

MODULO XI

  • La raccolta e l’analisi delle testimonianze nelle indagini di Polizia;
  • Teorie e metodi per l’identificazione della menzogna;
  • La stilometria e l’identificazione della menzogna nei procedimenti penali italiani;

MODULO XII

  • Disciplina e problematiche in materia di armi;

MODULO XIII

  • Culti distruttivi o abusanti: elementi socio-religiosi, caratteristiche rituali e implicazioni giuridiche;
  • Il linguaggio occultistico-esoterico: elementi per il tracciamento in rete;
  • Abusi sui minori e minori scomparsi: una realtà non solo italiana;
  • Minori devianti (la prostituzione minorile per “scelta”; sexting; alcolismo e dipendenze preadolescenziali; l’aumento dei disturbi della condotta; bullismo e stati patologici e suicidi;

MODULO XIV

  • Immunità, Segreto di Stato s Stato di eccezione. Servizi Segreti: attività, funzioni e rischi per la democrazia;

MODULO XV

  • Terrorismo interno e terrorismo internazionale;
  • Attività di intelligence, analisi delle informazioni e sviluppo (intellingence analisys);

MODULO XVI

  • Forme di criminalità economica;

MODULO XVII

  • Reati contro l’ambiente. L’importanza dell’attività di prevenzione in materia di salvaguardia della salute;

MODULO XVIII

  • La criminalità informatica, il cyberbullismo e le trappole dei social media;

MODULO XIX

  • Elementi di Fisiologia e di Anatomia Patologica.

I numeri del master Unicusano

Se questo viaggio all’interno del master di Unicusano sulla Criminologia vi appassiona, è giunto il momento di passare all’aspetto più fattivo e cioè a quelle questioni forse meno “alte” ma importanti per capire se è o no la strada giusta da imboccare.

Tra spese a sostenere e ore da impiegare sui libri, ecco i numeri del master Unicusano in merito:

  • 1500 ore complessive di tutte le lezioni;
  • 60 CFU guadagnati a fine ciclo;
  • 1100 euro il costo annuo della formazione.

Si tratta di cifre importanti supportate dalla qualità dei docenti che potrete non solo far vostra durante le sessioni sui libri ma spendere poi in fase di futuri e papabili colloqui di lavoro. Non è poco in un mercato del lavoro dove alla qualità richiesta si può rispondere solo coi fatti.

Cose da sapere sul lavoro del criminologo

In attesa di formarvi una piena e chiara opinione sulla bontà o meno di questa strada didattica, ci sono cose da sapere sul lavoro del criminologo.

Di certo dovete sapere quando inizia la Criminologia. Si afferma come scienza autonoma nel XIX secolo nel 1876. Perché quest’anno? Perché l’anno di pubblicazione del libro “Uomo delinquente”, ad opera di Cesare Lombroso, che è da tutta la comunità scientifica considerato unanimemente il padre putativo della materia.

Dovete anche aver chiaro in testa cosa studiano i criminologi. Secondo la definizione ufficiale della scienza si tratta del “fenomeno criminoso nella sua complessità, considerando qualunque prospettiva attenga il crimine: quindi in essa si sovrappongono diverse discipline e la interdisciplinarietà è sua caratteristica precipua”.

Tecnicamente c’è una divisione tra due filoni che sono esattamente:

  • quello antropologico;
  • quello sociologico.

Il primo si occupa dello studio della personalità del soggetto delinquente usando l’analisi dei fattori organici e ambientali. Il secondo filone, invece, si approccia alla criminalità intendendola come fenomeno sociale e quindi analizzando l’episodio criminoso in relazione alle dinamiche dell’intera società in cui il criminale si trova a compiere i delitti.

I consigli di Roberta Bruzzone

Si tratta di una delle criminologhe più note in Italia grazie alle sue tante apparizioni nel talk-show “Porta a Porta” di Rai Uno e grazie ai tanti casi importanti in cui è stata chiamata a dare la sua opinione. I consigli di Roberta Bruzzone, perciò, che è stata anche docente presso la nostra università, sono preziosi e si possono riassumere in questi passaggi chiave:

  • Ricordarsi che non esiste un albo ufficiale: “Devo premettere che, anche se in Italia è riconosciuta la competenza criminologica specialistica associata a diverse professionalità, non esiste un albo dei criminologi vero e proprio, come esiste invece in altre professioni quali lo psicologo (come nel mio caso), l’avvocato, il medico o il giornalista ad esempio”;
  • Tenere a mente gli sbocchi professionali possibili: ““Si può lavorare sia per la magistratura, sia per la difesa, sia per la parte civile. Sono diversi i possibili interlocutori professionali. Spesso infatti vengo nominata proprio dalle famiglie delle vittime in varie tipologie di casi per fare chiarezza nelle vicende che hanno riguardato tragicamente un loro congiunto”;
  • Avere chiaro il quadro dei vantaggi e degli svantaggi di seguire in questa professione: “Posso dire che è una professione meravigliosa perché ha a che fare con la ricerca della verità e ti consente di sentirti utile ogni giorno per tante persone. L’aspetto negativo è che per tutto il resto ti lascia solo le briciole, soprattutto nei confronti della vita privata. Si viaggia tanto, non ci sono orari, non esistono Natale, Capodanno, feste di compleanno o ricorrenze varie. Se c’è da lavorare a un caso bisogna prendere e andare. E non tutti sono in grado di sopportare a lungo una compagna o una moglie che c’è un po’ a “singhiozzo”;
  • Capire quanto possa essere “femminile” questo preciso tipo di mestiere: “Sulla mia pagina pubblica di Facebook seguita da più di 450mila mila persone arrivano tantissime richieste di informazioni soprattutto da parte di donne/ragazze proprio in merito alla mia professione. E io rispondo a tutti soprattutto per chiarire come stanno veramente le cose, ossia ben diversamente da ciò che viene rappresentato nelle fiction dedicate a questi temi”;
  • Avere la lista delle peculiarità della Criminologia: “Ci tengo a specificare che ci sono diverse tipologie di criminologi: ci sono i criminologi penitenziari che operano a supporto della Magistratura di sorveglianza nella delicata fase dell’esecuzione della pena nell’ottica della risocializzazione e del reinserimento sociale dei detenuti, ai criminologi che si occupano di ricerca accademica in svariati ambiti. Poi ci sono quelli come me, i cosiddetti criminologi investigativi, che, proprio come indica la definizione stessa, si occupano di investigazione soprattutto nei crimini di matrice violenta (omicidio, stalking e violenza sessuale). Sono dei professionisti che, grazie alle competenze in area tecnico-scientifica e psicologico-forense, sono in grado di applicare strumenti conoscitivi criminologici “tradizionali e non” al mondo delle investigazioni criminali.

Ora che abbiamo ben impostato il discorso su come diventare criminologo a Palermo, dovete farvi un favore. Non vi dovete fermare. Questo potrebbe essere il vostro iter didattico giusto per acciuffare un futuro lavorativo migliore ma avete ancora troppi pochi elementi per prendere decisioni definitive in merito. Molto altro trovate tra le righe degli articoli che, con costanza e serietà, mettiamo sul blog accademico di Palermo oppure nelle risposte che avrete alle domande fatteci compilando il form di richiesta di informazioni.

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