Troppi esami in arrivo? Ecco come organizzare lo studio

Troppi esami in arrivo? Ti appresti ad affrontare una sessione particolarmente ‘tosta’ e impegnativa e non sai da dove iniziare?

Calma e sangue freddo; cerchiamo innanzitutto di rimanere lucidi e di affrontare la situazione con maturità, senza farsi prendere dal panico.

Capita a tutti prima o poi di ritrovarsi di fronte alla prospettiva di dover preparare più esami in poco tempo, ma per quanto possa sembrare un incubo si tratta di un momento perfettamente gestibile.
Basta ‘semplicemente’ partire col piedi giusto, e chiaramente con una buona dose di impegno e motivazione. 

Troppi esami: che fare?

Ingegneria, economia o giurisprudenza: ogni facoltà ha il suo ‘girone infernale’, ovvero una sessione di esami in cui le prove si susseguono inesorabili a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.

Si tratta di un vera e propria sfida, che gestita nel modo sbagliato può diventare causa di stress e ansie.

Il presupposto fondamentale per non impazzire si traduce in una sola parola: organizzazione.

Se stai frequentando una facoltà dell’università di Palermo Niccolò Cusano sei già un passo avanti, in quanto hai la possibilità di gestire in maniera totalmente personalizzata l’apprendimento, impostandolo sulla base delle tue esigenze e/o preferenze.

Vediamo di seguito quali sono gli step da seguire e gli atteggiamenti giusti per preparare più esami contemporaneamente.

1 – Pianificare

Un’organizzazione perfetta presuppone una dettagliata pianificazione, ovvero una gestione del tempo ottimizzata e ragionata.

Si parte quindi da un calendario e dalla definizione dei giorni disponibili fino alla data di ciascun esame.
In base alle disponibilità, bisogna assegnare alla preparazione di ogni prova il giusto tempo per prepararla e superarla con successo.

Chiaramente la suddivisione deve essere fatta sulla base del livello di complessità degli argomenti; per le materie più ostiche, o con più nozioni da assimilare, sarà necessario prevedere qualche ora di studio in più.

La pianificazione non può rimanere soltanto un’idea ma deve essere messa per iscritto, su un’agenda, un planning da scrivania o se preferisci su un’app.

È importante fissare innanzitutto le date degli esami e definire cosa e quanto studiare giorno per giorno.

Attenzione però, per essere efficace la pianificazione deve basarsi su due presupposti essenziali: deve essere dettagliata e deve essere rispettata.
Il nostro consiglio, in tal senso, è di realizzare una tabella di marcia che tenga conto di qualche piccolo ritardo o imprevisto.

2 – Familiarizzare con gli argomenti

Prima di immergersi totalmente nello studio di una materia è importante farsi un’idea generale della complessità e della quantità di informazioni da assimilare.

La cosiddetta panoramica degli argomenti è fondamentale per poter pianificare in maniera oggettiva, e per capire quanto tempo può essere necessario per raggiungere un buon livello di preparazione.

L’analisi del materiale di studio viene fatta attraverso gli indici dei testi, scorrendo velocemente i titoli di capitoli, sottocapitoli, paragrafi e sottoparagrafi.
Dalla rapida occhiata sono facilmente individuabili sia la quantità di argomenti da assimilare e sia la complessità.

Una volta ottenuta una panoramica generale per ogni esame è più semplice definire una tabella di marcia, ed è meno impattante l’approccio allo studio.

Il passaggio, a seconda delle personali preferenze, può essere effettuato ancor prima della programmazione, in maniera tale che la gestione delle tempistiche risulti ancora più ottimizzata.

3 – Sottolineare, evidenziare, schematizzare

Si entra quindi nella fase di studio vero e proprio che, a seconda delle personali attitudini e/o difficoltà, può essere gestita in vari modi.

In linea generale si parte dalla lettura, immediatamente seguita dalla sottolineatura, o evidenziatura.
La fase è finalizzata ad isolare i concetti chiave e le informazioni più importanti.

La scrematura è fondamentale per la successiva fase di sintesi, per la quale suggeriamo di utilizzare schemi e mappe concettuali.

Sintetizzare in uno schema, ovvero appuntare termini e concetti, chiave consente di velocizzare e rendere più agevole sia la memorizzazione che la comprensione e il ripasso.

4 – Allontanare le distrazioni

L’efficacia e la produttività di un metodo di studio, qualunque esso sia, dipende fortemente dall’impegno dello studente.

L’impostazione di una pianificazione dettagliata, un’organizzazione impeccabile e une metodologia di studio perfettamente allineata alle personali attitudini ed esigenze diventano inutili senza la costanza.

Per rendere davvero produttivo il metodo di studio è necessario rispettarlo. Per rispettarlo è necessario allontanare le distrazioni e tutti quegli elementi che potrebbero causare ritardi.

Ecco quindi che arriviamo alla nota dolente: lo smartphone.
Senza volerlo troppo demonizzare, si tratta dello strumento che più di qualsiasi altro distrae lo studente.

Notifiche, messaggi, telefonate oltre ad interrompere praticamente lo studio determinano la perdita di concentrazione, che non sempre è facile ritrovare.

Il consiglio, che poi dovrebbe diventare un ‘obbligo’, è allontanare il telefono dalla propria vista, in maniera tale da evitare l’automatismo di ‘dare un’occhiata rapida’, apparentemente innocua ma deleteria per la concentrazione.
L’ideale sarebbe eliminarlo dal proprio campo visivo, silenziandolo dagli eventuali suoni che a livello psicologico potrebbero comunque distrarre dal focus dello studio.

Un ultimo suggerimento: quando hai troppi esami in arrivo e ti senti scoraggiato di fronte alla prospettiva di sessioni interminabili di studio cerca di focalizzare la motivazione per la quale hai deciso di intraprendere il tuo percorso di studi, e trasformala nella spinta per superare il ‘girone infernale’.

Credits immagine: DepositPhoto.com/


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