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Quando la formazione di stampo ingegneristico, e nella fattispecie di quella parte di ingegneria indirizzata alla meccanica, incrocia le tematiche relative al mondo della sanità nascono corsi universitari come quello di ingegneria biomedica a Palermo di Unicusano.

Un corso che mira a formare l’ingegnere biomedico del domani, una figura che sembra raccogliere sempre maggiori riscontri in campo lavorativo, nelle aziende che fanno ricerca a fini medici, nelle aziende sanitarie e nei centri diagnostici privati della Sicilia intera.

Il corso di laurea in ingegneria biomedica dell’Università Niccolò Cusano ha una durata triennale e si sviluppa come “curriculum” o come “indirizzo” di un più generale corso di laurea triennale erogato dallo stesso ateneo ovvero quello in ingegneria industriale. La specificità didattica del corso di laurea in ingegneria biomedica è quella di affrontare le materie di interesse del campo della meccanica applicata alla cura della salute; rientra infatti nell’ambito di questo obiettivo didattico generale il focus su temi quali l’elaborazione dei dati e segnali biomedici, lo studio dei materiali biomedici o biocompatibili e lo studio delle caratteristiche meccaniche di tessuti e protesi.

Il corso si articola secondo lezioni che gli studenti possono seguire online da casa in streaming, mentre invece gli esami devono essere sostenuti presso la sede dell’ateneo. Lo stesso avviene per la prova finale del corso che consiste nella presentazione di una tesi di laurea originale che può essere sperimentale, progettuale o di ricerca.

Per quanto riguarda le prospettive che attendono i laureati in ingegneria biomedica bisogna innanzitutto considerare le possibilità di impiego nelle figure di tecnico di apparati medicali e per la diagnostica medica o di tecnico sanitario di laboratorio, o ancora di tecnico sanitario di radiologia medica. Vi sono inoltre solide possibilità di carriera nel campo delle aziende che operano nella ricerca e produzione di macchinari ed accessori per uso sanitario, così come non mancano le opportunità per chi sceglie di esercitare la libera professione.

In alternativa i neolaureati che hanno appena concluso con successo il corso di laurea magistrale in ingegneria biomedica presso la Unicusano possono anche decidere di perfezionare il proprio percorso di formazione con altri due anni di studio all’interno dei corsi di laurea magistrale ad indirizzo ingegneristico erogati dallo stesso ateneo.