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Le 7 cose che solo uno studente di ignegneria può sapere

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Tutti sanno che l’indirizzo ingegneristico è tra i più gettonati, per il fascino esercitato dalla figura dell’ingegnere sui giovani e per le buone prospettive lavorative e di carriera legate alla specializzazione.
Esistono però alcune cose che solo uno studente di ingegneria può sapere; cose che solo chi frequenta un corso di laurea in ingegneria conosce, perché le ha vissute e sperimentate concretamente.

Partiamo da una premessa che riguarda la facoltà: si tratta di un percorso di studi piuttosto impegnativo, che nell’immaginario collettivo trasforma lo studente in un essere che si pone a metà tra un genio e un robot.

Tutti sanno che per avere successo come ingegnere bisogna sviluppare la capacità di ragionare secondo logica; e in effetti si tratta proprio di una caratteristica tipica dell’ingegnere.

Tutti sanno che la facoltà è basata su calcoli matematici complessi, grafici, disegni e formule apparentemente incomprensibili.

Molte sono invece le cose che non si sanno sulla facoltà …

Cose da sapere su ingegneria

Attraverso questo post l’università telematica Niccolò Cusano di Palermo intende raggiungere un obiettivo ben preciso: far conoscere ai giovani aspiranti ingegneri quelle che sono le caratteristiche della facoltà ingegneristica, non soltanto dal punto di vista didattico ma soprattutto per quello che riguarda la quotidianità dello studente e le particolarità che sviluppa; o che potrebbe sviluppare.

1 – Le branche

‘Ingegneria’ è un termine generico che include una serie di branche differenti, ognuna delle quali ha peculiarità proprie per quello che riguarda le materie approfondite e il campo di applicazione.

Cerchiamo di capire cosa si fa ad ingegneria analizzando brevemente gli indirizzi di studio:

  • Ingegneria civile: è l’indirizzo di studi più gettonato, il cui obiettivo è formare profili esperti nella progettazione di opere civili di edilizia, strutture e infrastrutture.
    Le opportunità di impiego si concretizzano principalmente nell’ambito di enti, amministrazioni pubbliche, imprese di costruzioni e studi professionali.
  • Ingegneria meccanica: incentrata sulla progettazione meccanica e dei sistemi energetici.
    Gli sbocchi occupazionali riguardano principalmente le industrie meccaniche ed elettromeccaniche, le industrie dell’aeronautica, dei trasporti e dell’energia, le industrie manifatturiere.
  • Ingegneria elettronica: focalizzata sulla progettazione e collaudo di componenti, impianti e sistemi industriali, di automazione ed elaborazione segnali.
    Tra gli sbocchi i settori manfatturieri, le industrie ad alta tecnologia, le industrie di automazione e robotica, le industrie di strumentazione elettronica.
  • Ingegneria biomedica: riguarda la progettazione e la realizzazione di impianti e sistemi biomedicali.
    Garantisce una professionalità spendibile nell’ambito di industrie di stumentazione biomedicale e in tutti i settori meccanici ed elettromeccanici.
  • Ingegneria gestionale: incentrata sui sistemi di lavorazione e gestione degli impianti produttivi.
    Garantisce una preparazione applicabile nei settori manifatturieri e della trasformazione industriale, nelle industrie ad alta tecnologia, nei settori dei servizi e della gestione tradizionali.
    Si tratta dell’indirizzo di studi che per certi aspetti viene paragonato a quello economico e pertanto pone lo studente di fronte a un dubbio amletico: ‘scelgo ingegneria gestionale o economia‘?.

2 – Il metodo di studio per avere successo

Ogni facoltà presenta le sue peculiarità per ciò che concere la complessità degli argomenti e delle discipline approfondite.

Pur essendo diverse tra loro le varie branche ingegneristiche richiedono tutte un metodo di studi efficace.

Ognuno, in base alle proprie attitudini ed esigenze deve trovare la propria metodologia ‘vincente’.
Esiste tuttavia una base comune che consente di rendere produttivo l’apprendimento, qualunque siano le tecniche e le strategie utilizzate dallo studente.

Si parte quindi dalla classica ‘piaificazione’ ossia dall’organizzazione e dalla gestione del tempo.
È importante programmare lo studio in base ai giorni utili disponibili fino alla data dell’esame, in maniera tale da riuscire a conseguire una preparazione ottimale e a superare brillantemente la prova.

Un altro aspetto importante riguarda le pause.
Come già accennato lo studente di ingegneria tende a studiare senza sosta, come se non ci fosse un domani, senza rendersi conto che per un apprendimento produttivo bisogna far riposare il cervello di tanto in tanto.

Dal punto di vista pratico, oltre a seguire sempre le lezioni, risultano di grande aiuto le mappe mentali, che consentono di organizzare gli argomenti e di assimilarli più rapidamente.

3 – Il linguaggio degli ingegneri

Tra le cose che un ingegnere non può non sapere rientra il ‘linguaggio tipico’ di chi studia materie come fisica, matematica, analisi, idraulica, geotecnica e similari.

Si potrebbe quasi dire che gli ingegneri parlano un’altra lingua; in realtà si tratta di un italiano impostato sul loro campo disciplinare, che chiaramente include una serie infinita di termini tecnici e incomprensibili.

La peculiarità che emerge quando parlano gli ingegneri è che hanno un modo di esporre i concetti piuttosto articolato, a tratti incomprensibile ai non addetti ai lavori.

4 – I malesseri

Al di là di quelli che sono gli stereotipi e i falsi miti, lo studente di ingegneria ‘tipo’ sviluppa abitudini e attitudini che col tempo possono causare l’insorgere di vere e proprie patologie.

Partiamo dal discorso alimentazione, che solitamente viene trascurato a favore di uno studio forsennato.
L’alimentazione diventa per molti un aspetto secondario, che ruba tempo all’apprendimento, per cui viene gestito male e senza particolare attenzione.

Lo studente di ingegneria mangia male: cibi precotti, snack salati, dolcetti e merendine varie, bibite energizzanti e caffé in quantità industriale.

Ne conseguono una serie di problematiche che possono sfociare in vere e proprie disfunzioni alimentari.

Passiamo ora a quello che rappresenta il rischio più comune per chi non affronta la facoltà nel modo giusto.
Tra le cose che solo uno studente di ingegneria può sapere rientra il fatto che il suo percorso di studi è fatto di materie tecniche, di una serie di formule, calcoli e grafici piuttosto complessi.
La concentrazione e l’impegno sono requisiti fondamentali, ma il cui eccesso può provocare stress e alterazioni del sistema nervoso.

5 – La vita sociale

Realtà, esagerazione o falso mito?
Si dice che lo studente di ingegneria non abbia una vita sociale, e forse in parte è anche vero.

La maggior parte degli iscritti alla facoltà di ingegneria trasforma il conseguimento della laurea nella sua unica ragione di vita, o quasi.

Lo studente ‘tipo’ passa la maggior parte delle giornate isolato dal mondo esterno, in una sorta di dimensione parallela; studia come se non ci fosse un domani e rifiuta qualsiasi invito che possa distrarlo.

Chiaramente abbiamo scherzosamente e volutmente esagerato, anche se statisticamente un fondo di verità esiste!

cose da sapere su ingegneria

6 – Le caratteristiche

Passiamo ora ad analizzare quelle che sono le caratteristiche, fisiche e psichiche, tipiche di uno studente di ingegneria.

Il fatto che passi intere giornate chiuso in casa a studiare, senza ‘mai’ vedere la luce del sole, determina un colorito pallido, per non dire totalmente bianco.

L’obiettivo laurea diventa a tal punto prioritario che ci si dimentica addirittura dell’esistenza del sesso opposto, e dell’eventualità di avere un partner.

Per ciò che riguarda i maschietti, un’altra caratteristica fisica che viene comunemente associata a chi studia ingegneria è la calvizia.
Qualche battuta umoristica raffigura il futuro ingegnere addirittura con la gobba, provocata dalla postura, sempre china sui libri.

Terminiamo con una caratteristica caratteriale che realmente appartiene agli studenti che frequentano corsi ingegneristici: l’essere ‘originali’, un po’ nerd e un po’ geni.

7 – Gli stereotipi

Concludiamo il post dedicato alle cose che solo uno studente di ingegneria può sapere con quelli che sono gli stereotipi che riguardano la facoltà e i relativi studenti.

Scopriamo insieme i più comuni:

  • Chi frequenta ingegneria gestionale non studia ingegneria; al conseguimento della laurea sarà un non-ingegnere.
  • Chi studia ingegneria detesta gli studenti delle altre facoltà, soprattutto gli iscritti agli indirizzi umanistici.
  • Gli ingegneri non si riproducono con gli architetti.
  • Alla facoltà di ingegneria ci sono pochissime ragazze; le poche iscritte sono ‘bruttine’.
  • Gli studenti di ingegneria scelgono mete ‘non convenzionali’ per l’erasmus
  • Gli ingegneri sono notoriamente dei ‘nerd’ convinti.
  • Chi sceglie un indirizzo ingegneristico inizia a lavorare ancor prima di aver conseguito il titolo.
  • Il 18 conseguito ad un esame di ingegneria equivale ad un 25 di una qualsiasi altra facoltà.
  • L’ingegnere biomedico è un ibrido che ha una preparazione superficiale sia in ambito medico che ingegneristico.
  • L’ingegnere ha poca familiarità con il mondo reale

 

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